PAOLO MENICAGLI

D Inverno 1970, Stagno, frazione di Collesalvetti, nascono La 5° Dimensione con Paolo Menicagli alla chitarra…

R Tutto vero, credo che il “la” alla nascita della 5 Dimensione lo abbia dato Fabrizio Lodovichi, a me , Massimo e Franco (a Fabio Pardi piacque l’idea, ma poi si è ritirato per impossibilita di essere presente alle prove motivo lavoro). Si devono ringraziare alcuni componenti l’orchestra i Sovrani complesso che già faceva professione, in particolare da parte mia Toscano Demi. Io a quei tempi dopo aver comprato un chitarra acustica, chiesi a Toscano se poteva insegnarmi come suonarla. Ricordo che avevo lezioni di chitarra tre volte a settimana, ero contentissimo, sognavo in grande (ingenuità da 17enne). Lo devo ringraziare moltissimo anche perchè oltre che bravo maestro, capì perfettamente le mie tasche.

Incominciammo a provare nella cantina di Fabrizio e da li nacque la conoscenza con vari ragazzi livornesi che condividevano la nostra passione musicale . Nella cantina delle prove ,abbiamo conosciuto vari personaggi del mondo musicale, Mauro Senesi che si esibi’ con noi durante la festa paesana. Ma fu l’incontro con Massimo Vangi (che aveva gia avuto esperienze musicali con gruppi) e Matteo Battelli che diede vita, conFabrizio ,Massimo ed il sottoscritto alla nascitade la 5 Dimensione. Riuscimmo in poco tempo a mettere su un repertorio di tutto rispetto .

D Prima della festa di Capodanno 1971 lasci il gruppo…che successe?

R Nell’ ottobre 1971 con l’arrivo della cartolina per il servizio militare arrivarono i pensieri, e la rinuncia al gruppo . Non abbiamo mai bisticciato, ma anche adesso non saprei dirti il vero motivo, forse perchè uno di noi lasciò per fidansarsi in casa e vedevo sgretolarsi la nostra amicizia, o forse non ero piu convinto che la passione fosse quella dei giorni dei sogni.

D Quali sono i tuoi punti di riferimento, musicalmente parlando, i tuoi “mostri sacri”?

R I miei punti di riferimento musicali… metteri al primo posto tutti quei gruppi nati i quegli anni : mi piacevano tutti .una preferenza su tutte i Nomadi. Come mostri sacri su tutti Beatles e Rolling Stones. I miei figli per un periodo di tempo ascoltavano Lez Zeppelin.

D Dopo la 5° Dimensione che hai fatto…mica avrai lasciato la chitarra in soffitta ?

R E invece si…negli anni 70, dopo il servizio militare , mi sono fidanzato e ho seppelito l’esperienza e la voglia di suonare.

D Sei sempre in contatto con i vecchi compagni della 5 Dimensione ? Mai pensato ad una reunion in un momento che molti gruppi anni 60 e 70 “ci provano” ?

R Per quanto riguarda l’amicizia con il gruppo è rimasta , ho perso di vista solo Masssimo Vangi ma che attualmente ho ritrovato dopo 45 anni. Come forse saprai ci siamo rimessi insieme per divertirci e tirare su di morale il nostro batterista che purtroppo è stato colpito da una brutta malattia . Una volta alla settimana ci troviamo in un garage e suoniamo per divertimento , abbiamo fatto una specie di reunion, ci siamo anche esibiti con nostra soddisfazione. Abbiamo rimpiazzato chi suonava le tastiere con il cugino di Massimo Vangi, Arturo Morlacchi.

D Chi è oggi Paolo Menicagli ?

R Oggi sono un nonno contento, i rimpianti non sono nel mio carattere.

PAOLO BALDESCHI (PAUL MOSS)

D E’ il 1976 quando nascono “The Evacuees” con Paolo Baldeschi al basso e alla voce…inizia la tua bella avventura musicale.

R Mamma che ricordi…eravamo giovani, pieni di entusiamo e di idee

D Ben presto il gruppo cambia nome…i Ramblers: per voi la musica non ha segreti, preparati, ottimi musicisti, che scrivevano anche “pezzi” propri, con concerti seguiti da un folto pubblico…che ricordi hai?

R In realtà segreti ne aveva e ne ha ancora… c’è sempre qualcosa da scoprire.

Eravamo giovanissimi e tutti molto presi dalla musica… mentre i nostri coetanei andavano a giocare a pallone e la domenica a ballare noi passavamo le giornate al fondo a suonare … senza sentirne la fatica… anzi sembrava che più suonassimo e più accumulassimo energia… beh si parla veramente di molti anni fa… i Ramblers si sono sciolti nel 1981…

D Una volta terminata l’esperienza Ramblers la gente inizia a conoscerti come Paul Moss…come e perchè avvenne questa trasformazione ?

R In realtà dopo i Ramblers ho avuto un’altra band… forse la più importante … quella che mi ha fatto capire che da grande avrei voluto fare il musicista, Immigration Office Band (I.O.B.).

La band nasce per caso nel 1982.

Roberto Barsi, livornese anche lui ma già da più di quindici anni trasferitosi negli States, in una sua parentesi livornese decide di formare una band… in quegli anni era tutto diverso da oggi… io bazzicavo il negozio storico di Tony “Music City” dove molti come me lasciavano il propio numero di telefono nella speranza di essere contattati per progetti musicali.

Fu cosi che io e Roberto ci conoscemmo e da li fondammo gli I.O.B.

La band ha avuto diverse formazioni dal 1982 al 1987 … cinque anni intensi dove ho scoperto il mio amore per quella terra così lontana … gli States dove nel 1983 a diciotto anni e un mese sono andato per la prima volta.

Dopo lo scioglimento della band ho intrapreso la carriera da solista pur continuando a collaborare con altri musicisti.

Il fatto di essere da solo mi ha dato la possibilità di fare esperienze in giro per Italia e Stati Uniti… se capitava un ingaggio potevo decidere senza dovermi preoccupare di lasciare una band… questo ha fatto si che abbia potuto suonare in situazioni diverse che mi hanno fatto crescere.

D La tua carriera musicale , che dura tutt’oggi con ottimi risultati, è stata ricca di soddisfazione per te…sei molto conosciuto in città e non solo…raccontaci qualcosa in breve di questo tuo percorso…

R Molto probabilmente sono più conosciuto fuori che a Livorno… sono 34 anni che faccio il musicista di professione e questo mi ha portato a vivere in diverse città e nazioni.

Se vuoi fare il musicista full time devi essere disposto a girare… non mi è mai pesato essere sempre con la valigia in mano… anzi mi ha sempre dato una forte carica e anche una forte dose di curiosità nel conoscere musicisti di altre zone.

Suonare negli States per me è stato, e lo è ancora, molto stimolante … ho conosciuto molti musicisti con cui ho suonato che mi hanno fatto scoprire come essere me stesso su un palco… alcuni con cui tutt’oggi sono in contatto… ho fatto parte di band importanti … di spettacoli musical che mi hanno fatto crescere anche in ruoli musicali che non avrei mai pensato di ricoprire.

Dal 2002 al 2004 sono stato il chitarrista di Alexia,

Ho contribuito alla realizzazione dell’album che ha fatto vincere Alexia a San Remo del 2003, portato poi in Tour in tutta Europa.

In questi anni tra collaborazioni varie ho portato avanti anche un mio progetto di musica originale… questo mi permette di portare avanti ancora il lato più artistico… c’è sempre una parte di me, anche se non sono più un ragazzino, che sogna di poter vivere con la propria musica… cosa molto difficile oggi.

D Quali sono i tuoi punti di riferimento, i tuoi generi musicali preferiti ?

R Il Pop, Rock, Country e Blues sono i generi che prediligo… ma non disdegno altri generi… se una canzone mi trasmette delle buone vibrazioni non guardo da che genere proviene.. la musica è bella tutta!!!

Sono cresciuto con i Beatles… loro sono il mio riferimento più grande… John Denver altro artista che mi accompagna fin da piccolo… sono tanti gli artisti che amo… Clapton, Queen, Journey, Pink Floyd, Knopfler e molti altri ancora.

D E’ dagli anni 70 che sei sulla scena musicale…per molti sei un punto di riferimento tu stesso…è molto cambiata Livorno musicalmente parlando ?

R Non so se sono un punto di riferimento… se lo sono, non posso che esserne lusingato e non nascondo che può farmi un gran piacere.

Non conosco molto la realtà livornese attuale… visto che non la vivo moltissimo… sicuramente è cambiata… ma non so dirti se in meglio o peggio… la tecnologia oggi sicuramente fa si che le nuove leve abbiano tutto a portata di mano… cosa che 40 anni fa te lo sognavi… dovevi fare tutto da solo … e tra pochi amici musicisti ti scambiavi quel poco che ognuno di noi sapeva… Mi sembra che negli ultimi anni, ma questo non solo a Livorno, il suonare o fare qualcosa di artistico sia diventato più una moda… mentre prima si suonava perché ci piaceva e basta… magari mi sbaglio…

D Che stai facendo al momento? Cosa “bolle in pentola” , dove possiamo ascoltarti a breve?

R Al momento continuo le mie serate in giro per L’Italia e Svizzera, mi esibisco molto spesso da solo, ma ho anche una band…una band di amici “Paul Moss & Friends” ci conosciamo da molto tempo… con Luca Boldrini, il batterista, abbiamo iniziato insieme a suonare esattamente 40 anni fa.

Con Gianluca Fastame, il tastierista, ci conosciamo da metà anni 80.

Fabrizio Favini, il bassista, è l’ultimo arrivato… suoniamo insieme dal 2007.

A breve dovrei iniziare a registrare nuovi brani…

D I tempi sono cambiati, inutile negarlo…è possibile al giorno d’oggi vivere di musica ?

R Vivere di musica oggi come oggi non è facile… ma non impossibile… i tempi sono duri e devi combattere con tante problematiche… in Italia è forse più dura che da altre parti… ma con dedizione, impegno e sacrificio si può raggiungere la meta!

D Paolo, hai un rimpianto, una occasione che se possibile, sfrutteresti meglio ?

R Ci sono state delle situazioni che oggi affronterei in maniera diversa… ma con il senno del poi tutto sarebbe facile… Quindi come dico in un brano scritto un po’ di tempo fa “ I Have No Regrets… I’d do it all again!!!”

D Chi è oggi Paolo Baldeschi alias Paul Moss ?

R Chi sono io oggi?

Lo stesso ragazzo che sognava di fare il musicista… siamo gli artefici del nostro destino… vivo e cerco di vivere facendo quello che amo e spero che questo arrivi alle persone che mi sono vicine.

La musica mi permette di esprimere il meglio di me… quando a fine serata vedo persone che hanno passato una bella serata ascoltandomi, mi fa sentire bene sapere che ho contribuito a tutto questo.

MARIO FIORI

 

D 1967..Mario Fiori, chitarrista, membro del gruppo Le Talpe…ne è passato di tempo

R 1965 5 Dicembre , debutto alla ”Cometa d’oro” Cinema di Antignano con i ” THE NUTCRACKERS”…poi San Silvestro dello stesso anno Bagni Fiume con detto gruppo.

Successivamente il passaggio a ” LE TALPE” nell’estate 67 con serate allo ” Scoglietto” di Rosignano Solvay.

D Poi nel 1969 ti troviamo nel gruppo I Teschi…sempre alla chitarra…

R Ancora 67 passo ai ”THE POCKERS” gruppo Rithm and Blues,,con il quale rimango sino al 1968 dicembre ( circa) e si, in quello stesso anno passo a ” I TESCHI” dove riamango sino al 70 quando ci sciogliemmo e io feci qualche serata con il mitico Maestro ”SILVESTRINI’ .

D Alla Canniccia del Pasquini eravate di casa…bei tempi

R Più che belli: splendidi, unici, irripetibili. La gioventù era la nostra forza…ci sentivamo invincibili…il futuro era nostro.

D E dopo i Teschi con chi hai suonato?

R Nel 71 mi cercarono I LORDS dove con varie modifiche sono rimasto sino aL 1986 ( LORDS/ANONIMA SPA/NEW LORDS.)

1986/1990 FELIX TRIO. (Trio di Musica Internazionale.)

1990/1994 .”TRIO NONSOLOLISCIO”.

1995 I POPCORN ORCHESTRA SPETTACOLO.

1996 ALMAR DUO .(DUO SALA LISCIO PIANO/BAR)

1996 AD OGGI ” THE FLOWERS HARMONY INTERNATIONAL MUSIC, ovvero io e mia moglie Susy Cerreto.

Ho dato nel tempo collaborazioni a varie entita’, stile il TROLLSLAB” di Pino Scarpettini dove insegnavo a titolo volontario (tanta soddisfazione devo dire) storia della musica contemporanea.

Ho avuto la fortuna di recarmi al Festival della Canzone Italiana di SanRemo proprio con il suddetto TROLLSLAB.

Abbiamo inventato di ”Sanapianta” dal 1999: io, mia moglie e Alberto Funaro noto showman livornese con il quale collaboro appunto dal 1995,

Inoltre collaboro con il ”MUSIC BUS PER LA SOLIDARIETA’ che 3 o 4 volte l’anno si ferma in vari luoghi della citta’ per enti benefici..(TELETHON ed altro…)

Con mia moglie abbiamo suonato in vari luoghi abbastanza importanti, abbiamo fatto crociere seppur ”piccole” e ci siamo fatti anche delle esperienze all’estero. Abbiamo collaborato anche con personaggi del calibro del compianto Niki Giustini e Leonardo Fiaschi.

D Mario Fiori, chitarrista ma anche tastierista nonchè cantante…un artista a tutto tondo..

R Gli strumenti che suono sono: chitarra ( primo amore) keyborads , armonica a bocca, fisarmonica, basso e quando mi rimettero a studiarlo il flauto traverso che veramente e’ difficile. Non ho una voce eccezionale ma canto, sopratutto in inglese perche quella nusica di oltreoceano ed oltremanica l’ho nel cuore. In questi ultimi tre anni mi sono dato anche alla presentazione di alcuni spettacoli gia’ confezionati.

Per finire, io e mia moglie curiamo la sezione musica del Circolo Ricreativo della Provincia di Livorno.

D Spesso e volentieri ti vediamo esibirti in concerti “on the road”…segno che non hai mai smesso di fare musica…il segreto per non invecchiare…

R In effetti non ho nessuna voglia ( finchè “arreggo” hahahaha) di attaccare la chitarra al chiodo.

D Che effetto ti fa sentirti chiamare “maestro” ? (non dire di no, sono testimone…)

R Mi fa molto piacere che mi chiamino maestro, ma purtroppo non avendo un diploma ( sono stato testone) purtroppo non lo sono, e onestamente io lo dico sempre!!

D Mario, qualche rimpianto, qualche occasione perduta scioccamente?

R Rimpianti? SI uno: quando avevo 11 anni, e gia suonavo la fisarmonica, la mia famiglia mi iscrisse al ”CONSERVATORIO BOCCHERINI ” di Lucca ed io dissi no, oggi non lo avrei fatto. .

 

D Progetti futuri, magari per Natale, dove possiamo sentirti ?

R Per il 17 di dicembre potrete ascoltarci nell’aerea Ghiomelli in via Firenze con un’altra manifestazione da noi creata ” Quelli del Music Bus, ” dalle ore 14,30 ALLE ORE 19,30

10 Chi è oggi Mario Fiori ?

Oggi Mario Fiori nonostante i suoi 67 anni è una persona ottimista, con il sorriso sulle labbra sempre pronto a far sorridere la gente e allietarla con la sua musica. Da notare che i nostri due figli Simone e Stefano, pur facendo altri lavori, sono nel mondo della musica e poi in quest’ultimo anno mi sono rimesso anche a comporre…….

 

MASSIMILIANO ESPOSITO

D Chitarrista da sempre immagino…come è nato questo amore ?

R Da piccolo avevo una chitarra a 12 corde di mio fratello . Pian piano ho cominciato a strimpellare pezzi di Neil Young, Pink Floyd ecc fino a prendere passione per la chitarra elettrica .

D Mancino…un marchio di fabbrica…

R Si … Ma il paragone con i mancini famosi non regge ahahah …

D Il tuo gruppo sono i Vintage Again..bel gruppo, potente…come vi siete “messi insieme”?

R Sono arrivato per ultimo in sostituzione di un amico comune . Il resto del gruppo è nato dalla passione per la musica di vecchi amici

D Oltre ai Vintage hai fatto parte di qualche altro gruppo?

R In passato ho fatto parte di altre band . Le più importanti sono state ovviamente la prima, messa su con un amico che purtroppo non è più tra noi ; poi ricordo con piacere i Dilemma che mi hanno permesso di girare per la Toscana vincendo qualche rock contest e la cover band dei pink Floyd i Rumore Rosa nel recente passato, e con i quali ho veramente visto un sacco di gente alle serate . Adesso per ultimi in arco temporale i Vintage Again . Mi dispiace non aver citato altre esperienze per ovvio spazio …

D Nel vostro repertorio molto hard rock ma non solo, quali sono i tuoi generi di riferimento e le tue fonti di ispirazione?

R Cito su tutti Led Zeppelin e Pink Floyd .

D Progetti futuri tuoi e del gruppo…che bolle in pentola?

R Nuova chitarra e nuove cover … Ci prepariamo per la prossima stagione estiva muovedosi anche in questo periodo Abbiamo gusti diversi e il repertorio spazia proprio per questo e per chi ci ha visto e sentito questa caratteristica affiora ,stiamo carburando …..

D In pratica non c’è un evento musicale dove non siete tra gli invitati…segno che siete un gruppo con un seguito e molto rispettato…una bella soddisfazione…

R Certo ! Bellissima soddisfazione , ripaga di tutto quello che facciamo

D Massimiliano, hai un rimpianto, una occasione non sfruttata che avrebbe potuto cambiare la tua vita, musicalmente parlando ?

R Si ho avuto buone occasioni ma più che rimpiangere il passato preferisco ricordarle come esperienze piacevoli e suonare con tutta la passione che ci ho sempre messo adesso.

D Livorno e la musica, molti gruppi, buona musica…un connubio indissolubile…

R Vero. Da anni Livorno offre buone band . E ultimamente ci sono più locali dove è possibile suonare e sentire gruppi dal vivo . Prima non era così facile e se volevi sentire gruppi suonare andavi nelle cantine ….

D Chi è oggi Massimiliano Esposito?

R Un musicista dilettante che mette tutta la passione possibile nella musica . Quando prendo la chitarra in mano divento un bimbo piccolo con un nuovo gioco e quando suono l’ assolo di Confortably Numb mi sento quasi serio e lo sento mio ( scusa David non lo dico più ).

FABRIZIO LODOVICHI

1 1971, dalle ceneri della 5° Dimensione nascono i Medyum…

R Esatto, terminata l’esperienza con la 5° Dimensione nacque questo gruppo…bel gruppo, ottimi musicisti.

2 Il vostro debutto per la festa di fine anno al Ristorante Lido di Vada…bei ricordi

R Molto emozionati ma decisi a far bella figura, il ristorante ci sembrava il Lido di Parigi.

3 Una altra esibizione, questa volta al ristorante La Chimera di San Vincenzo , sempre un ultimo dell’anno, stavolta 1973, vide il vostro ultimo concerto..che successe?

R Successe che metà complesso partì militare: in pratica l’Esercito e la Marina sciolsero il gruppo.

4 E dopo i Medyum che hai fatto, mica hai smesso di suonare ?

R Non ho mai smesso completamente ma mi sono ritrovato a fare le prime messe beat!

5 Quali i tuoi batteristi preferiti, i tuoi “mostri sacri” ?

R Senza dubbio Tullio De Piscopo e il mio maestro Enrico Demi del complesso I Sovrani.

6 Che ricordi hai della scena musicale livornese di quegli anni…immagino belli, struggenti e pieni di nostalgia…

R Nostalgia è dir poco. Erano momenti durante i quali ti sentivi padrone del mondo, eravamo tutti giovani e pieni di speranza.

7 Un “uccellino” mi ha detto che in programma c’è una reunion della 5° Dimensione…solo voci ?

R L’uccellino ha detto la verità: abbiano ripreso a strimpellare e dopo 30 anni ci ritroviamo a suonare in un garage.

8 Una domanda obbligatoria per un batterista: Charlie Watts dei Rolling Stones ha sempre detto che il “Culo” che conosce meglio è quello di Mick Jagger perchè da più di 50 ani se lo ritrova davanti sul palco…quale è il “tuo culo” ?

R Senza dubbio il mio culo è quello del mio chitarrista Massimo Vangi.

9 Fabrizio…un rimpianto, una occasione non sfruttata che musicalmente parlando avrebbe potuto cambiare il tutto ?

R No, nessuna occasione importante è andata persa. E’ andato tutto come doveva andare.

10 Chi è oggi Fabrizio Lodovichi?

R Oggi Fabrizio è una pensionato che da oltre 30 anni si occupa di volontariato; sono presidente dell’ AVIS intercomunale di Collesalvetti e segretario del gruppo AVIS di Stagno