A LIVORNO NEGLI ANNI ’70 SI SUONAVA COSÌ

Descrizione

Gli anni ’60 erano terminati; con l’uccisione di Robert Kennedy finiva anche l’illusione del sogno americano.

L’Unione Sovietica aveva da anni svelato il suo vero volto, sbandamento e smarrimento serpeggiavano tra la nuova generazione che stava affacciandosi alla storia.

La fragile struttura economica del nostro paese, la tecnologia infantile dello stesso, la debolezza della lira, un sistema fiscale cancro della società italiana, davano l’idea di un paese allo sbando.

La crisi petrolifera del 1973 accentuò questa sensazione: l’Italia e il mondo si scoprirono vulnerabili la dove mai avevano pensato di esserlo.

I giovani degli anni ’70, a differenza dei loro predecessori, non avevano davanti la speranza di un mondo migliore, ma invece avevano la sensazione che la sconfitta era ormai vicina.

“L’immaginazione al potere” era lo slogan di quei tempi, una immaginazione che ben presto si trasformò in rabbia e pianto.

Gli anni ’70 furono gli anni di piombo, gli anni del terrorismo, rosso e nero, gli anni degli attentati e omicidi.

Anche a Livorno si viveva un clima di inquietudine e incertezza.

La favola del beat, con i complessi che riempivano le cantine prima e le sale da ballo poi, sta esaurendosi, nelle discoteche si affaccia prepotentemente la discomusic, eliminando di fatto gruppi e orchestre.

E in quegli anni mi sono nuovamente calato per realizzare questo libro.

Pensavo che raccogliere materiale per il continuo della prima pubblicazione fosse una impresa disperata, che i gruppi in circolazione a Livorno negli anni ’70 si contassero sulle dita di una mano.

Invece ho avuto la ennesima conferma positiva di una Livorno città musicale di primo piano, con una intera generazione, spesso i fratelli minori dei musicisti beat degli anni ’60, che suona e fonda complessi.

Quella era la mia generazione, la mia generazione che ho scovato nelle foto ingiallite e nei ritagli di giornale scoloriti.

Decine di gruppi, decine di musicisti, molti dei quali ho ritrovato dopo tanti anni, sono tornati a vivere magicamente in una tempesta di ricordi ed emozioni.

Molti dei protagonisti sono diventati musicisti affermati, molti hanno girato il mondo suonando, portando sempre con sé il libeccio e il salmastro scolpiti nel loro DNA, molti di loro hanno fatto della musica la loro professione.

Anche stavolta questa raccolta sarà sicuramente incompleta, priva di alcuni gruppi che non sono riuscito a trovare: mi scuso con tutti questi amici, ma ci sarebbero voluti dieci anni di ricerche…

Un ultimo pensiero a chi non è più con noi ma vive nei nostri ricordi da protagonista ancora una volta.