GABRIELE CIURLI

D Gabriele Ciurli, cantante immagino da sempre…

R In realtà scopro questo dono alle scuole superiori. Durante le prove dello spettacolo, alla radio passa COME MAI degli 883. L’organizzatore sente che sono intonato e decide di inserirmi nello spettacolo. Al debutto ho riscosso molte congratulazioni e ho deciso di approfondire questa dote canora…. La passione per la musica di certo non mancava, non è mai stata assente

D Attualmente fai parte del gruppo La Strana Coppia dove ti esibisci con Giuliano Bartorelli, ottimo chitarrista…come è avvenuto questo incontro ?

R Caro Massimo, non bastano 2 settimane per rispondere a questa domanda. La famiglia Ciurli e Bartorelli si incontra quando Leandro Bartorelli, grandissimo batterista famoso ormai in Europa, figlio di Giuliano, nonché mio grandissimo amico/fraterno, si è esibito a Bravo Bravissimo, si parla del 1994.

Questo duo nasce per pura casualità. Un martedì Giuliano mi chiama e mi dice

“Gabbro, domenica bisogna suonare alla festa d’autunno per strumenti musicali. Te la senti?” in 5 giorni, 2 prove e la domenica andò benissimo. Questo per farti capire il feeling che già avevamo. Quando dici di conoscere una persona da una vita….questo è il classico esempio.

E poi parliamoci chiaramente. Cantare ed avere accanto a te un talento come Giuliano…. Questo per me è anche il modo per ringraziarlo della fiducia e per quello che sta costruendo insieme a me.

Mentre io avevo abbandonato la musica, lui stava accompagnando nei più grandi palcoscenici europei proprio Leandro; Montecarlo, Londra…. E adesso, un chitarrista di così grande talento, è al mio fianco che mi accompagna in questa straordinaria avventura! Non per questo lo chiamano JUKEBOX

Voglio però svelarvi un segreto:

chi consigliò a Giuliano di chiamare me? Mio padre, Stefano. Nasce così LA STRANA COPPIA

D Prima hai fatto parte di altri gruppi ?

R Si, 2 gruppi. Gli Aritmia e gli Effetto Domino

D Il vostro repertorio spazia a 360 gradi, ma quale è il tuo genere preferito ?

R Non ho un genere preferito, come il nostro repertorio ascolto musica a 360 gradi.

D Quali sono i tuoi mostri sacri, quei cantanti che magari imitavi fin da bambino davanti allo specchio ?

R Francesco Renga. Ascolto Renga da quando faceva parte dei Timoria fino ai suoi successi da solista. Una voce ed un’estensione da brividi.

D Progetti futuri ? Ora che questo virus “sembra” che ci abbia ridato un pò di libertà, qualche concerto magari in città?

R Abbiamo già fatto delle date e altre sono in programma, proprio sabato 3 Luglio suoneremo alla tenuta Casadei, Suvereto. Saremo ai Bagni Rosa il 31 Luglio e ai Bagni Nettuno il 10 Agosto a Tirrenia, il 15 Agosto saremo alla pizzeria all’Improvviso in via Toscana a Livorno. Ad agosto siamo lieti di accompagnare in matrimonio con la nostra musica due splendidi ragazzi. E poi stiamo cercando di programmare anche con altri, bisogna incastrare le date con i nostri e i loro impegni, ma riusciremo ad organizzarci. Approfitto per seguirci sulla pagina Facebook LA STRANA COPPIA e su Instagram La_Strana_Coppia per ricevere aggiornamenti sulle future date.

D Non posso non farti questa domanda…tu sei il figlio di Stefano, bassista storico del gruppo MK5 che purtroppo ci ha lasciato troppo presto…troppo presto… Conoscevo benissimo babbo Stefano ed era un ottimo musicista ma ancor di più era un’ottima persona, sempre sorridente, sempre disponibile…come si dice a Livorno “un brav’uomo”…la sua improvvisa scomparsa mi colpì molto…immagino che con lui in casa tu abbia assimilato tanta buona musica che ora “rendi” sul palco…

R Come anticipato prima, LA STRANA COPPIA nasce da un’idea di Babbo. Questa è la migliore eredità che potesse lasciarmi. Purtroppo è stato presente solo una volta, proprio al debutto. Quando suoniamo vedo gente che balla, canta, ride, si diverte… tutto quello che descrive chi era Babbo come persona. Una persona solare, sempre sorridente, amante della musica, delle feste e della compagnia, dell’amicizia. Quando finiamo di suonare, a fine serata, alzo sempre lo sguardo verso il cielo: BABBO, CHE SERATA!! ANCHE STASERA LI ABBIAMO FATTO FARE 4 SALTI.

D Come saprai Livorno dagli anni 50 in poi ha avuto centinaia di ottimi musicisti e gruppi ma purtroppo ben pochi hanno fatto parlare di loro…cosa manca secondo te per fare il salto di qualità ?

R Non penso di essere in grado di dirti cosa manca e cosa non manca. Ma posso dirti che, nonostante i miei soli 36 anni di età, ho visto talenti, mostri della musica, dello spettacolo non arrivare da nessuna parte e allora dico, di quale qualità stiamo parlando?

Purtroppo anche nel mondo musicale, come quello calcistico per esempio, è entrato del marcio. I Talent stanno prendendo sempre più attenzione rispetto alle piazze del passato. Se però le piazze erano aperte a tutti, a chi è concesso oggi arrivare fino al grande schermo?

Nonostante questo mio pensiero non posso però dire che non funziona questo meccanismo

D Tutti noi abbiamo un rimpianto che ogni tanto affiora prepotentemente…musicalmente parlando quale è il tuo ?

R In passato ho conosciuto una donna. Ero in Sardegna, dopo aver cantato al karaoke del villaggio mi si avvicina dicendomi di essere interessata alla mia voce ed alla mia figura. Voleva un mio CD da spedire. Chiamò davanti a me Caterina Caselli; il CD era destinato alla casa discografica Sugar. Quel CD non è mai stato spedito. Il perché rimane sigillato nella camera dei segreti.

D Chi è oggi Gabriele Ciurli ?

R Gabriele Ciurli oggi è figlio di Carla. Di mia madre spero di avere un domani la sua forza, il suo coraggio, perché nonostante quello che è successo, ha drizzato la schiena e andata avanti, sorridendo ancora alla vita, come suo marito e mio padre Stefano ci ha sempre insegnato. Gabriele Ciurli oggi è marito di Selene, moglie e madre straordinaria, che mi appoggia e mi segue sempre in questa mia nuova avventura. Gabriele Ciurli oggi è un padre fiero ed orgoglioso di sua figlia Ginevra, che con la sua bontà e la sua genuinità sarà un’ottima sorella maggiore della sua sorellina che nascerà a Dicembre.

Ciurli Gabriele oggi è un bambino che gioca a fare il musicista, come fosse il suo girotondo, che al TUTTI GIÙ PER TERRA è pronto a rialzarsi e riniziare ancora a giocare, perché se uccidiamo il bambino che è in noi, la visione del sognatore è della fantasia svanisce, e questa avventura chiamata VITA non avrà più possibilità di fantasticare.

Grazie mille Massimo per l’opportunità e dedico questa intervista a mio padre Stefano Ciurli

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