EDMONDO GUIDI

Intervista a Edmondo Guidi

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1 – Te e la tua chitarra, quando vi siete incontrati ?

R – Nel 1965 ero pazzo dei Beatles e Glauco Cecchi mi fece sentire che sapeva suonare il famoso intro di “Day Tripper”. Lo implorai di insegnarmelo e quella fu` la prima cosa che ho imparato sulla chitarra. Un giorno che passavo davanti al negozio di strumenti musicali in Piazza della Repubblica (Micaeli) Vidi una chitarra elettrica di marca “EKO” sul davanti rossa tutta brillantini con 4 pickups una marea Di pulsanti e il did dietro in finta madreperla. (Un vero schifo) Ma me ne ero innamorato. Costrinsi mio padre a vendere il mio bellissimo motorino Ital Jet Mustand Trial per tramutarlo in quella chitarra. Ormai il mio destino era segnato.

2 – Tutto è cominciato nel 1966 con i Poor Men…

R – Abitavo in Corea Nuova in Via Bezzecca 4. Nel palazzo di fronte abitava il mio amico Nedo Faucci. Io e lui decidemmo insieme nella mia cantina di mettere su` un “Complesso” e` cosi` che a quel tempo veniva chiamato un gruppo musicale. Nedo sarebbe stato il cantante. Il fratello di Nedo (Aldo) un pochino piu` grande di noi ci disse:…avrete bisogno di un batterista. Sono sicuro che ad Ettore Senesi piacerebbe imparare a suonare la batteria e fare parte del vostro complesso. Ettore poi si rivelo` un ottimo batterista. Anche un altro nostro amico di Corea Roberto Bois volle diventare uno del nostro gruppo e allora decidemmo che lui sarebbe stato il bassista. Il nostro complesso fu` battezzato (L`idea venne da Ettore) con il nome: “The Poor Men”. La prima vera volta che abbiamo suonato per soldi e` stato La note dell`ultimo dell`anno 1966/67 a Castel del Boccale. Eravamo in 5 (il secondo chitarrista soprannominato Beetoven di cui non mi ricordo il suo nome) e ci siamo divisi 80.000 lire…..per noi e` stata una bellissima esperienza.

3 – Al Piper eravate di casa…che ricordi hai di quegli anni ?

R – 1967 e 68 Il nostro complesso alla passione che ci mettevamo crebbe notevolmente in ogni senso. Con I due fratelli Roberto Agostino al basso e Alessandro Agostino alla seconda chitarra eravamo diventati molto uniti e compatti. Eravamo parecchio richiesti e avevamo cominciato a suonare spesso in tante situazioni diverse, anche nei locali notturni. Sognavo un giorno di poter suonare al Piper di Viareggio ma intanto eravamo diventati il gruppo stabile del Piper di Livorno. Suonavamo molto Rock e Rhythm and Blues. Eravamo appassionati soprattutto di Jimi Hendrix. L`estate del 1968 fu` memorabile al Bagno Arcobaleno dove potevamo suonare a tutta birra. Fu` li` che io e mia moglie ci siamo incontrati. Un giorno di Settembre del 68 il proprietario del Piper di Livorno Marco Cignetti ci chiamo` per dirci che Nevil Cameron aveva bisogno di un nuovo gruppo perche` improvvisamente la band che suonava per lui erano tornati a Liverpool e lui entro un paio di settimane aveva dei contratti importanti che doveva ottemperare. Noi conoscevamo gia` Nevil Cameron perche` avevamo suonato come spalla a due suoi concerti. Era un`occasione unica per noi. Con la morte nel cuore ci siamo dovuti lasciare con Nedo il cantante e con I due sassofonisti che erano rimasti fedeli a Nevil, The Poor Men cessarono di esistere per fondersi nel Nevil Cameron and The Groove. 4 Livornesi con 2 di Liverpool e il cantante Jamaicano. Lo stile era Rhythm and Blues.

4 – Poi nel 1968 l’incontro con Nevil Cameron…e la nascita dei Groove…

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R – Con Nevil Cameron gran parte del 69 e del 70 eravamo di casa al Piper di Roma e ogni tanto a quello di Viareggio. Fu` cosi` che coronai il mio sogno di suonare al Piper di Viareggio. Era a Roma che nel 69/70 I Ricchi e Poveri (che allora non erano nessuno) ci facevano da spalla e devo dire che mi erano simpatico perche` suonavano e cantavano I pezzi dei Mamas and Papas. Comunque l`attrazione vera eravamo noi. Quando dico “noi” intendo….Nevil Cameron and The Grove sia chiaro che I Poor Men non esistevano piu`. Nevil ci ha fatto sudare sette camice per piu` di una settimana 12 ore al giorno di prove e sto` dicendo la verita`. Per due anni abbiamo fatto concerti in tutta Italia da Nord a Sud.

5 – Com’è la storia che i Ricchi e Poveri vi facevano da spalla?

R – Il 18 Settembre del 1970 il giorno della morte di Jimi Hendrix fu` l`ultima volta che Nevil Cameron and The Groove si sono esibiti insieme. Al Titan di Roma dove anche Jimi aveva suonato. I due fratelli Roberto e Alessandro stavano per lasciare l`Italia per sempre per andare a stabilirsi Nel New Jersey non lontani da New York. Io ed Ettore non abbiamo avuto la voglia di continuare con Nevil (Errore fatale) e semplicemente siamo tornati alle nostre normalita` Livornesi.

6 – Nel 1970 il gruppo si sciolse…dissidi interni o che altro?

R – Gli anni che sono passati poi sono stati pieni di altri tipi di esperienze e non rinnego nulla anzi aver suonato nei Night Clubs e` sempre stata fonte di arricchimento musicale, c`e` sempre da imparare da qualsiasi stile. Nel 74 Bobby Solo fu` nostro coproduttore insieme a Roberto (…………) La produzione fu` grande e bellissima con un bellissimo servizio fotografico nel Foro Romano, il nostro gruppo si chiamava “Raptus” Il pezzo in inglese si intitolava “Try this Now” Usci` anche su una cassetta promozionale sulla rivista GONG ma purtroppo il tutto fini` in una bancarotta. Nel 78 Nella “Ricordi” di Milano Io e Antonio Liotti abbiamo lavorato al progetto che fu` intitolato “Miscuglio Magico” Il gruppo nato a tavolino nella Ricordi si chiamava MAGNUM. Alla batteria Tuttio de Piscopo e al coro Gianna Nannini. Sara` bene che mi fermo qui` perche` temo di essermi dilungato un po` troppo.

7 – Quando ti sei trasferito a Londra, dove abiti tutt’oggi , che ambiente hai trovato nella capitale inglese tu che venivi da una realtà di provincia?

R – Quando mi sono trasferito (nel 1985) a Londra dove tuttora sono, ero reduce di lavorare nella musica da discoteca e credevo che avrei potuto continuare a fare lo stesso ma mi illudevo. Ho cominciato a suonare e cantare nei Dinner Dancing qui` a Londra e ancora lo faccio. Ho provato a bussare a molte porte ma se non hai delle conoscenze o delle raccomandazioni qui` entrare nelle case discografiche e` praticamente impossibile, non importa se sei bravo o se sei bello. Non mi lamento perche` ho lavorato in continuazione e ho potuto finire di pagare il mutuo nel 94 ma e` anche vero che mi sarebbe piaciuto entrare in qualche casa discografica. Tutto sommato devo dire che qui` a Londra mi sono sentito a casa mia da subito.

8 – Come si vive a Londra?

R – Gli Inglesi non mi dispiacciano, fanno molto gli affari suoi e sono amanti delle regole Infatti qui` tutto funziona alla perfezione. Sono grandi bevitori di birra e la percentuale di alcolizzati e` maggiore nelle donne. Non mi piace molto il fatto che quando entrano nei locali sono sempre molto educati e perfetti Ma dopo qualche drinks (Spesso) diventano dei mostri. Se sento la nostalgia? ECCOME! Io amo la mi` Livorno e sempre la amero`.

Ti prende mai la nostalgia?

9 – Chi è oggi Edmondo “Mondo” Guidi ? Naturalmente suoni ancora…

R- Oggi Edmondo Guidi (Mondo) e` un fissato dei 5 Stelle che spera che un giorno le cose andranno meglio Perche` io voglio tornare e vedere la mi` Livorno un po` meglio di come l`ho lasciata.

10 – Vuoi salutare qualcuno in particolare a Livorno attraverso il nostro giornale?

R – La lista delle persone che vorrei salutare e` troppo lunga e non vorrei fare torto a nessuno Anzi voglio abbracciare tutti i Livornesi che conosco e anche quelli che non conosco. Un unico pensiero che viene dal cuore va` al mio amico fraterno Manlio Pepe che troppo presto ci ha lasciati.

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Un commento su “EDMONDO GUIDI”

  1. Ho conosciuto Mondo a londra..in un locale a Beauchamp Place da ciro..sono passati tanti anni e ci siamo persi di vista…ma posso garantirvi che c’era gente che si faceva chilometri e una lunga attesa in fila per sentirlo suonare.
    Un gran musicians e persona meravigliosa come poche.

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