PAOLO DEL LAMA

paolo-del-lama-e-signora-oggi

1 – Quando hai incontrato per la prima volta un basso ?

R – Un mio amico a Tirrenia , dove mi ero trasferito da poco  con la famiglia , abitava non lontano da me ,suonava a tutto volume , la parte del basso della  canzone Stand by me ( Preghero’ ) quasi tutti i giorni,e io ascoltandolo dalla mia camera . Facevo le stesse note con la mia chitarra , di li’ a poco mollai la chitarra e comprai un basso elettrico, eravamo nel 1966.

2 – Tutto iniziò con il gruppo Simba…fine anni ’60…e poi ci furono i Senso Unico…

R – Si,l’anno seguente formammo I Simba , come hai ben descritto nei particolari nel tuo libro libro “A Livorno negli anni 60 si suonava cosi’” (ti ringrazio per averci immortalato nella storia livornese ), qualche anno in giro per i locali della Versilia , lo storico”Tennisse” di Tirrenia , e tutte le uscite della autostrada Firenze mare verso i paesini più’ sperduti , cambiando diverse formazioni .

Verso la fine del 70 pero”, ci dedicammo ad un progetto un po’ più’ musicalmente interessante , e nacque il SENSO UNICO , ma Il sevizio militare che ero riuscito fino a quel momento di evitare , mi prese la vita ,e i progetti andarono in fumo. Correva l’anno 1971.

3 – Che ricordi hai di quegli anni e come era la scena musicale livornese?

R Be’ gli anni 60 non hanno bisogno di presentazione ,musicalmente e anche culturalmente non si rip- eterà più’ un tale cambiamento ,come non si poteva essere coinvolti. Anche a Livorno avevamo il nostro Piper , dove mi recavo regolarmente ad ascoltare i vari gruppi storici livornesi , e c’e’ una canzone in particolare che quando la sento mi riporta alla mente quel locale, ” Like a rolling stone “ di Bob Dylan: per un momento riassaporo quella atmosfera ma solo per un momento e poi rivola via.

C’era qualcosa nell’aria in quegli anni che non sono più’ riuscito a rivivere , Bo’ !!!!!

4 – Quali i generi musicali che più ti hanno gratificato?

R – Ascolto volentieri qualsiasi genere musicale , se mi fa’ sentire qualcosa , ma durante i primi anni musicali , io e i miei compagni di gruppo eravamo appassionati degli artisti della Atlantic Records , Otis Redding , Aretha Franklin, James Brown , e tanti altri fino a sfociare nei vari Stevie Wonder, Earth Wind and Fire ecc ecc . 

5 – Hai suonato insieme a molti musicisti…chi ricordi in particolare?

R – Ho suonato con tanti bravissimi musicisti , ma il mio ricordo particolare va ai ragazzi con cui ho iniziato, Stefano chitarrista e Alessandro batterista , co-fondatori dei Simba.

Ci incontravamo in pullman tutte le mattine per andare a scuola e fu li’ che decidemmo di formare un” Complesso”.

La nostra prima esibizione fu’ in un circolo di marina di Pisa , ci vollero tre viaggi in lambretta per portare la strumentazione , debutto con Gimme Some Loving degli Spencer Davis Group , che duro’ mezz’ora .

6 – E un bel giorno te ne sei andato da Livorno per il grande Nord Europa…

R – Passai le ultime due settimane della“naja” all’ospedale militare di Livorno , mezzo moribondo , un giorno aprii un occhio e intravidi tre individui che sembravano musicisti .

Riconobbi Luciano di Viareggio che aveva suonato con il Capitolo 6 , mi chiesero se volevo andare con loro in una crociera nei mari del nord…….in due giorni ero gia’ guarito !!!

Era il 1973 , da quel momento sono passato da un gruppo all’altro che operavano all’estero, Danimarca, Olanda , Iran Teheran (prima della rivoluzione),Francia, Inghilterra , e sono tornato in Italia poche volte per salutare la famiglia .

Adesso vivo in Scozia , mia moglie e’ scozzese , anche lei musicista , e da oltre trent’anni siamo

il complesso più’ longevo che ho avuto .  

7 – Rimpianti? Qualche treno sul quale non sei salito?

R – Un piccolo rimpianto ce l’ho , quello di non aver continuato con il contrabbasso alla Mascagni , le note lunghe con l’archetto erano troppo per un pigro come me ed ero troppo preso dalla pop music, peccato !!!

8 – Vuoi salutare qualcuno della tua città attraverso il nostro giornale?

R – Prima di tutto saluto te e il tuo giornale ringraziandoti per questo spazio che mi hai regalato , poi saluto tutti quelli che mi conoscono ,parenti compresi, e per ultimi ( siccome una cosa che mi manca della bellissima Livorno e’…..andare alla partita il Sabato o la domenica , )perciò un saluto a tutti i veri

tifosi Amaranto come me !!!

Sinceramente Paolo


Lascia un commento